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Salvatore Crotta (1865- 1911): geografo, bibliotecario, linguista

da  20 nov 2015   a  29 feb 2016

In mostra carte d'archivio, libri, cartoline, fotografie
Mostra

Cos'è

locandina A3 Salvatore CrottaSalvatore Crotta 1865- 1911: geografo, bibliotecario, linguista
Carte d'archivio, libri, cartoline, fotografie.
A cura di Chiara Milani e Giancarlo Montorfano
Biblioteca comunale di Como
20 NOVEMBRE 2015 – 16 GENNAIO 2016
La mostra è stata prorogata fino a lunedì 29 febbraio 2016

A 150 anni dalla nascita, la biblioteca ricorda con una mostra Salvatore Crotta, 1865- 1911, geografo e linguista, che diresse la Biblioteca di Como dal 1903 all'anno della morte a soli 45 anni di età.
Grazie alle carte di studio dell'archivio personale, la documentazione del suo lavoro di bibliotecario, gli autografi e i libri antichi che ha lasciato alla Biblioteca, è possibile ricostruire i suoi molteplici interessi confluiti nello studio delle scienze geografiche, approcciate con una visione unitaria caratteristica del periodo tra Ottocento e Novecento.

Tre sono i percorsi che la mostra offre per conoscere Salvatore Crotta, attraverso libri e documenti d'archivio esposti per la prima volta:
Crotta bibliotecario: la passione per un lavoro culturale difficile emerge dell'Archivio Storico della biblioteca. Le carte – che coprono un arco temporale dal 1903, anno in cui fu nominato bibliotecario, fino alla morte avvenuta nel 1911 – mostrano il grande lavoro di riorganizzazione delle collezioni e i rapporti con il mondo culturale locale e nazionale: lettere di richiesta di prestito di volumi da parte di biblioteche italiane e straniere; relazioni predisposte per il Municipio di Como e per la Commissione Conservatrice della Biblioteca, elenchi dei libri acquistati insieme a richieste alla Giunta comunale per la gestione corrente della biblioteca e una domanda di aumento di stipendio per sé e il personale.
Crotta geografo e linguista, cultore di musica: la sua statura di studioso emerge dalle carte dell'archivio personale, che contengono appunti, quaderni, bozze di lavori pubblicati o in preparazione; appunti per corsi di geografia, cartografia e linguistica, bozze di  conferenze, studi sulla trascrizione dei nomi geografici, sulla storia della geografia, sulla toponomastica comasca, studi di musica e glottologia; studi di limnologia e su Alessandro Volta, appunti letterari carte, documenti personali  e corrispondenze.
Crotta bibliofilo: si espongono le pregevoli edizioni antiche di libri di matematica, geometria, geografia, atlanti, raccolti per i loro importanti contenuti scientifici.

Cartoline d'epoca del fondo Brunner della biblioteca con carte e mappe del fondo stampe di fine Ottocento e primi Novecento, completano l'esposizione fornendo il contesto storico e paesaggistico di riferimento.


BIOGRAFIA
Finiti gli studi classici, dopo un biennio di scienze e matematica a Tornio, Crotta si laureò in Lettere all’Università di Pavia. Prima di dirigere la biblioteca di Como, allora presso la sede del Liceo Volta, insegnò al Collegio Manzoni di Merate, fu docente di geografia all’Istituto Caio Plinio di Como e al Collegio De Amicis di Cantù. Collaborò assiduamente con l’Istituto Carducci di Como e fu segretario della Società storica comense.
Accanto agli studi di fisica, di analisi algebrica, di geometria analitica e proiettiva Crotta coltivò un’autentica passione per la cartografia e il disegno cartografico e approfondì la glottologia, disciplina che fu determinante nella sua formazione. Grazie agli studi linguistici poté affrontare il tema delicatissimo della trascrizione dei nomi geografici che furono oggetto di due dotte relazioni, al Congresso Geografico Internazionale di Berlino del 1899 su proposta del celebre geografo Giuseppe Dalla Vedova. partecipò anche al IV Congresso Geografico Italiano del 1901 e al IX Congresso Geografico Internazionale di Ginevra del 1908.

La sua prima monografia, edita nel  1894, era dedicata alla limnologia, la geografia fisica dei laghi della Brianza e del Segrino. Vittore Bellio, professore di Geografia all’Università di Pavia, la recensì nel periodico “Geografia per Tutti” [Anno IV, n.12]. «Il Crotta fece il suo lavoro, perché, prima di essere scolaro nella facoltà di lettere, aveva fatto un biennio di matematiche».
Autore di una decina di pubblicazioni scientifiche, poliglotta, Crotta lasciò tra le sue carte un trattato di geografia generale, di cui fu stampata soltanto una prova della prima parte, elogiata dal celebre studioso Giuseppe Ricchieri.

Tra le sue carte personali si trova una sorta di silloge dei giudizi sulle sue ricerche, elogiate per il rigore e l'originalità nelle recensioni pubblicate da grandi geografi come Piero Gribaudi e Arcangelo Ghisleri, Olinto Marinelli, Assunto Mori e Giovanni De Agostini, fondatore dell'Istituto Geografico omonimo.
Famoso il giudizio espresso sul lavoro di Crotta dal celebre filologo romanzo Pio Rajna, in una lettera alla segreteria della Società di Esplorazioni geografiche di Milano di cui fu assiduo collaboratore:  «L’argomento m’interessa tanto nella parte teoretica quanto nell’applicata. E il lavoro mi pare veramente pregevole. Il Crotta parla con cognizione di causa e giudica con criterio retto».


Orari

da  20 nov 2015   a  29 feb 2016

Orari di apertura:
da lunedì a venerdì 9.30 – 19.00
sabato 14.00 - 19.00
domenica chiusura

dove: Biblioteca Comunale, piazzetta Lucati 1

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